Come decuplicare in tre mosse la vendita della tua musica e vivere unicamente di questo mestiere
Giuseppe Grancagnolo November 08, 2011 3 Comments Autoproduzione Musicale, Case Discografiche, Edizioni musicale e SIAE, Lavoro musica, Musical-Mente, Promuovere Musica
Caro amico artista, pur non conoscendoti personalmente mi piacerebbe fare due chiacchiere con te, tramite questo post abbastanza articolato. Vorrei che leggessi tutto quello che segue, con la stessa attenzione che daresti ad una persona a te familiare. Ti posso assicurare che sarà una lettura abbastanza costruttiva.
Oggi vorrei svelarti l’abc per guadagnare online con la tua musica. Qualunque sia la tua specifica competenza in ambito musicale, ti mostrerò come monetizzare il tuo talento e perché no, introdurti in un sentiero che porta alla realizzazione di un nuovo lavoro, piacevole e redditizio.
Si tratta di un articolo che molto probabilmente non troverai da nessun’altra parte nel web e che ho il piacere di condividere proprio qui, nell’accogliente salotto di ijamix. L’argomento è abbastanza incandescente perché, come ti dicevo, parliamo di musica e guadagno… insomma, una vera antitesi, visto che spesso le casse degli artisti piangono sempre un po
Eppure, se questo connubio fosse meno antitetico, sarebbe davvero fantastico, non tanto per mera bramosia nei confronti del denaro, quanto più per la possibilità di poter sbarcare il lunario, potendo fare ciò per cui si è più predisposti a questo mondo. Bene, oggi ti dimostrerò e ti mostrerò come sia possibile monetizzare il tuo talento musicale e vedremo il sentiero da imboccare per raggiungere questo magico obiettivo.
Per comprendere meglio la filosofia di quanto segue, dovremmo prendere in esame due mondi paralleli, che tuttavia si contrappongono: Il modello discografico tradizionale, quindi il passato e il Modello Discografico Digitale, avveniristico, moderno e quindi appartenente al futuro.
Il passato (modello discografico tradizionale)
Nella vecchia era del modello discografico tradizionale, si era soliti ragionare con una diversa filosofia.
L’artista che aveva a mano il suo bravo album o traccia demo, doveva bussare alle varie porte dell’editoria discografica, nel tentativo di ricavarne una produzione ad ampio raggio. Un tempo forse era diverso e vi erano maggiori possibilità di trovare chi avesse investito su validi progetti. In effetti prodotti discografici che abbiano lasciato un segno, sono da riferirsi perlopiù ad epoche ormai trascorse. Insomma, un tempo s’investiva sul vero potenziale ma ad un certo punto i piani editoriali delle major cambiarono drasticamente rotta e si decise di adottare miopi politiche commerciali, basate sulla creazione di musica per così dire low-cost e che comunque non richiedesse un grande impegno d’ascolto. Successe che le nuove generazioni vennero diseducate e allontanate dai parametri del buon gusto. Questa decadenza fu un fenomeno ineluttabile, in quanto disponendo interamente di ogni canale mediatico, avendo alto potere economico, l’industria discografica poté mettere in campo, una grande propaganda martellante, capace di indurre le persone a simpatizzare per il palinsesto radiofonico proposto. Dai oggi, dai domani, alla fine molte persone finirono per adattarsi a quel genere di proposta musicale. Quella politica commerciale basata sul creare musica in cinque minuti, è da considerarsi la prima e vera cavolata che portò al decadimento e alla crisi globale dell’industria discografica. Molti altri fattori e variabili hanno determinato questa congiuntura del mercato musicale, ma potremmo considerare semplicemente che, da quando hanno smesso di lavorare bene, si siano dati la zappa sui piedi.
Oggi le porte del produttore discografico, sono più serrate che mai, vuoi perché mancano i fondi per investire integralmente su un progetto creato da zero, vuoi perché abbiano stretto alleanze con i i vari talent show che fanno il lavoro sporco al posto loro, ma sta di fatto che gli emergenti senza il fatidico calcio in culo, sono inesorabilmente tagliati fuori. Questa è la triste realtà.
Il Modello Discografico Digitale
E web fu… chi poteva mai dirlo? Chi avrebbe sospettato che un bel giorno, non sarebbe più servito chiedere il permesso per pubblicare la propria opera, bypassando i normali canali editoriali? Chi avrebbe immaginato che una manciata di artisti indipendenti, avendo compreso a pieno la vera potenzialità della rete e riuscendolo a vederla per quello che è (un canale mediatico vero e proprio utilizzabile anche dal comune mortale), lo avesse utilizzato per lanciare autonomamente il proprio progetto discografico?
Beh, forse non lo avrebbe immaginato nessuno, nemmeno le case discografiche, che ancora oggi, guardano a internet come un vero e proprio spauracchio! Non che non abbiano provato ad appropriarsi anche di questo di questo libero canale, in passato ci hanno provato, come sono sempre stati soliti fare, ma quei tentativi si dimostrarono veri bagni di sangue finanziari… perché? Perché non hanno capito con che cosa avessero a che fare… sono certamente potenti dall’alto dei loro gonfiatissimi budget, ma come recita una nota pubblicità: “la potenza è nulla senza controllo”.
Insomma, sta di fatto che oggi ci troviamo a cavallo di una vera rinegoziazione della proposta musicale, potremmo dire, dal produttore al consumatore, tramite una vera linea diretta che congiunge le due realtà: il web appunto, o meglio dire, le persone collegate dietro ad un PC, finalmente libere dai condizionamenti della propaganda martellante a senso unico.
Il paradigma è cambiato, perché su internet non si è più fruitori passivi ma anche protagonisti interattivi. Ognuno ha facoltà di esprimersi tramite il feedback. Oggi la gente si sta adattando a questa nuova visione. Per certi versi si tratta anche di una scelta forzata, visto che molte realtà commerciali, hanno spostato interamente la loro economia da offline a online. E’ cambiata radicalmente la cultura organizzativa della aziende e il mercato discografico, non può sottrarsi ai mutamenti repentini propri in un passaggio d’epoca.
Il futuro del mercato musicale
E qui si che mi diverto… Non ci crederai ma dopo pranzo adoro mettermi seduto sul divano a consultare la mia sfera magica che puntuale, mi racconta tante verità che sono prossime a succedere.
Tutto cambierà, chi sino ad oggi è riuscito a fare il buono e il cattivo tempo, perderà il proprio regno. Tutti coloro i quali, si sono impegnati sin da tempi immemori, a propinarci il loro nuovo ordine mondiale, incontrerà una barriera invalicabile: un nuovo livello di consapevolezza da parte del popolo. Questa barriera rispedirà al mittente tutta la loro bieca filosofia, fatta di multinazionali globalizzate, centralizzazione dei mercati e ogni altra nefandezza volta al controllo delle masse e all’impoverimento sociale. Tutte le multinazionali perderanno il loro potere e quella bella simbologia occulta tanto amata dai pubblicitari non venderà più niente a nessuno. Se nel passato la facevano da padrone, quei pochi individui che detenevano l’intero controllo globale, nel prossimo futuro saranno sbattute fuori da persone stanche del loro dominio. E bene amico mio, la mia sfera magica non è altro che la televisione. Ho sempre evitato di guardarla, perché odio la deformità della realtà filtrata, ma oggi se pur si tenti imperterriti di manipolare i fatti, qualcosa trapela e la dice lunga su cosa stia realmente accadendo.
Quello che vedo accadere e quello che presumo accadrà, è l’ovvia deduzione che si ha quando si valutano dei fatti più o meno oggettivi. Sta succedendo qualcosa che prima non è mai esistito. Se un tempo si protestava contro le istituzioni, la politica e ogni altro tramite di facciata, oggi si sta puntando dritti dritti alla causa, cioè “i poteri forti”. E chi sono costoro, se non banche e multinazionali uniche detentrici del bottino capace d’indebitare stati e comunità? L’intero sistema finanziario globale, è controllato da una manciata di pochi individui, i veri proprietari di ogni compartimento economico (discografia compresa). La gente è stufa e le cose fortunatamente stanno cambiando. La new economy sarà caratterizzata sempre più da linee dirette tra produttore e consumatore e le persone saranno sempre meno influenzate dalla propaganda martellante, da non lasciarsi più persuadere dai loro richiami all’azione d’acquisto. Proprio come i banner pubblicitari, che ormai vengono cliccati sempre meno (tento di far ridere chi ha investito milioni di euro per tappezzare il web con quei bannerori tamarri e inefficaci).
Su internet è impensabile adottare il classico linguaggio “aziendalese”, perché si ha a che fare con persone subito pronte a cliccare la freccia indietro nel proprio Browser, interrompendo così quei freddi e piatti monologhi.
La grande opportunità che il web offre, va colta e anche in fretta. Beati gli artisti che per prima si approprieranno delle tecniche di autoproduzione musicale del Modello Discografico Digitale. Immagino che da qui al prossimo ventennio, ogni artista avrà modo di fiorire e prosperare e tutto questo grazie alla creazione del proprio sistema di vendita. In realtà quando parlo di creare il proprio sistema di vendita, mi riferisco alla struttura web che, sotto mentite spoglie, si presenta come un normale e innocuo sito, ma che di fatto nasconde un cuore pulsante di pura strategia.
Ora che abbiamo illustrato quelle che saranno le nuove tendenze del futuro, vediamo come, anche tu, puoi farti trovare pronto per cavalcare con gloria questo spiraglio di luce che sta illuminando la cupa scena del nostro tempo .
3 passaggi per vivere della propria musica.
Il dominio
La prima cosa basilare, è l’acquisizione di un dominio con lo spazio host, vale a dire quale nome debba avere il tuo sito e il relativo spazio che ospiterà lo stesso. Se parlassimo di una normale attività commerciale, ti sottoporrei determinate considerazioni sulla scelta strategica del nome, ma nel caso di un artista o di una band potremmo andare sul semplice e titolare il portale con il medesimo nome d’arte. Quindi come prima cosa, se non lo avessi già fatto, procurati subito il tuo spazio web che ospiterà la struttura. Personalmente mi sono trovato benissimo con questa azienda (tantrahost) perché ho sempre avuto a che fare con persone preparate e disposte ad intervenire su qualunque problematica eventuale. Il costo del dominio più hosting è di circa 27 euro l’anno e il rapporto qualità prezzo è decisamente ottimo.
Per maggiori dettagli, clicca qui.
Una pagina web apparentemente innocua.
La prima cosa che l’utente vedrà una volta recatosi sul tuo sito, sarà una pagina molto essenziale che avrà il solo obiettivo di proporre un sample di un brano che offrirai in omaggio. L’azione che l’utente potrà effettuare sarà solo quella di iscriversi alla newsletter per scaricare il brano. Nessun’altra distrazione, solo inserire il proprio indirizzo email per scaricare il brano. L’obiettivo è quello di creare un database di contatti da gestire con il prossimo step. Ti sottopongo una pagina che abbiamo creato per una band che si è rivolta al nostro servizio di creazione siti.

Come vedi la pagina è veramente minimale, abbiamo inserito semplicemente un incipit testuale che descrive la storia narrata nel brano e questo perché, volevamo stimolare la curiosità del pubblico. Beh, è stata di sicuro una buona trovata perché in effetti se racconti una storia (ne parleremo anche dopo), inizia un processo evocativo e l’utente inizierà a crearsi delle immagini mentali della situazione. Quello che in effetti accade è che l’utente tende a ricreare nella sua mente la scena descritta. La curiosità di paragonare questa ricostruzione mentale con il tema musicale del brano, è abbastanza irresistibile e con molte buone probabilità, indurrà l’utente a scaricare il brano. Mi raccomando, precisa in termini molto chiari che una volta avvenuta l’iscrizione, l’utente riceverà tue comunicazioni per mezzo della newsletter. Deve essere chiaro per evitare violazioni sulle norme della privacy. Scrivi molto chiaramente che una volta iscrittosi, l’utente potrà scaricare il brano ricevendo comunicazioni per mezzo email.
Ricapitolando
Occorre creare una pagina deputata all’iscrizione alla newsletter e questa “gentilezza” verrà ripagata con il brano in omaggio. Inserisci nella pagina un breve testo descrittivo del brano, un’ immagine appropriata e ben curata e in fine un form per raccogliere l’indirizzo email dell’utente sul quale riceverà, sia il brano, sia comunicazioni e aggiornamenti sulla band.
Crea la pagina di vendita dell’album

Stessa filosofia: bisogna sempre preferire una soluzione essenziale, anche dal punto di vista grafico. Ti consiglio di optare per il nero su bianco che favorisce sempre un ottimo confort nella lettura. Cosa scrivere? Qui arriva il bello: va da sé, che quando bisogna vendere qualcosa, si diventa tutti un po ingessati e si vestono i panni del venditore austero, che parlando in terza persona esalta le lodi del prodotto proposto. Ecco, questo è proprio quello che devi evitare come la peste perché, come detto nella prefazione dell’articolo, sul web, siccome l’indice di attenzione è molto basso, bisogna adottare un protocollo di comunicazione più coinvolgente e interessante. Non stiamo vendendo pentole ma un prodotto emozionale come la musica. Tutto ciò che devi fare, è scrivere la storia tua o dell’album che stai proponendo all’acquisto.
Scrivere una storia?
Certo, di primo acchito può sembrare una cosa poco ortodossa e in effetti non è che in giro per il web vi siano molti esempi riscontrabili. Benissimo, questo sarà il tuo valore aggiunto, l’elemento distintivo e il più grande fattore di originalità.
Ti sto consigliando di scrivere una storia per vendere un brano o album perché questa vende molto meglio della solita pappardella pubblicitaria.
Accadono cose strane nella nostra mente quando ascoltiamo una storia.
“Una storia ben raccontata veicola grandi quantità di informazioni in un numero relativamente limitato di parole e in una forma che è facilmente assimilabile dagli ascoltatori o dagli spettatori”
Nahum Gershon
Una ricerca condotta da Nicole Speer (2007) ha mostrato l’attività cerebrale associata alla percezione della struttura di un evento. In pratica mentre alcuni soggetti studiati, leggevano delle storie su tematiche quotidiane, si misurava la loro attività cerebrale usando la risonanza magnetica funzionale. Le immagini del cervello, mostravano improvvise attività, alternate da intervalli più o meno regolari. In pratica, quello che succedeva, era che le persone soggette alla storia, immagazzinavano informazioni a blocchi regolari e questa condizione denotava un alto grado di assimilazione. Insomma, per fartela breve, se usi una storia, comunichi in modo molto efficacie e hai molta più presa sul tuo ascoltatore. Il miglior modo per carpire l’attenzione altrui, è proprio di esordire dicendo: “Lascia che ti racconti una storia” e poi raccontala.
Scrivi la tua pagina di vendita impostandola come la storia particolare del tuo album o della tua vita artistica e nel fare questo, utilizza un linguaggio caldo e coinvolgente. Considera di raccontarla ad una persona con la quale hai una buona affinità e non parlare mai in terza persona. Usa sempre il tu quando ti riferisci all’utente, esempio: Vorrei raccontarti la storia del mio album per farti capire…ecc.
Alla fine della pagina inserisci un pulsante di pagamento, che permetta all’utente di acquistare il brano. Se vuoi fare le cose a modo, intervalla la storia con brevi accenni audio dei brani a cui ti riferisci e lascia che l’utente percorra questa esperienza.
Per generare un pulsante di vendita, ti consiglio di creare un account su paypal e andando nella sezione “strumenti per l’e-commerce“, troverai tutte le opzioni e le istruzioni per implementarlo sulla tua pagina web. Per creare una pagina web, esistono moltissimi programmi gratuiti e ormai non è neanche più richiesto conoscere alcun linguaggio di programmazione. In pratica è come scrivere su una normale pagina di documento con la differenza che mentre questo accade, i software scrivono in parallelo il linguaggio di programmazione.
Ti consiglio di scaricare il software gratuito: NVU
Apri un blog
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Il blog è da considerarsi il perno che congiunge la pagina d’iscrizione per scaricare il brano a quella di vendita. In oltre il blog, ti permette di creare relazione con gli utenti e sopratutto di attrarre traffico su queste due pagine molto speciali. Tra le argomentazioni che puoi trattare sul blog, vi sono tante possibilità. Puoi ad esempio scrivere articoli culturali, per guidare gli utenti attraverso la scoperta del tuo particolare genere musicale, acquisendo così, anche una certa autorevolezza. Questo ti gioverà anche a facilitare il processo di vendita perché tendenzialmente, la gente preferisce acquistare da una figura esperta. Puoi anche creare una sequenza di articoli che informano gli utenti della realizzazione del tuo disco e puntualmente fornire sempre aggiornamenti… proprio come se stessero assistendo alla nascita di questo progetto. Questo è un modo molto brillante per vendere senza vendere. L’utente molto semplicemente, inizia a sentir proprio l’intero progetto e questo senso di familiarità sfocerà in un’alta conversione d’acquisto. Tra gli altri argomenti puoi utilizzare: recensioni, tematiche sociali e ogni cosa possa collegarsi al tuo argomento, avendo sempre cura di scegliere contenuti di comprovato interesse.
Alla fine di ogni articolo dovresti includere un link, che punta alle tue pagine di vendita, in modo tale che gli utenti possano confluire proprio lì dove serve.
Il processo funzionerebbe cosi:

Come vedi nell’immagine, la pagina apposita per il download del brano cattura il traffico web in entrata. Facendo iscrivere l’utente alla newsletter avrai buone possibilità che non ti sfugga più, perdendosi nei meandri del marasma del web.
Tutte le persone iscritte potranno essere richiamate sul blog, che a sua volta smercerà il traffico sulle pagine di vendita. Ti assicuro che si tratta di un sistema infallibile e ti consiglio di non perdere tempo a pensarci troppo su. Agisci e sperimenta di persona questa potentissima strategia e assisti al miracolo del Modello Discografico Digitale.
Per approfondire meglio l’argomento puoi leggere “Come diventare Un Artista Indipendente Online” grazie a questo libro ti sarà possibile sviluppare tutta la strategie con annessi e connessi. Si tratta di un opera davvero eccezionale. Oggi è possibile approfittare di un offerta speciale che dimezza il suo normale costo.
Per maggiori info clicca qui o sull’immagine.
Grazie per aver letto questo lungo articolo e ti esorto a iniziare il prima possibile questa sequenza magica di azioni. Prenditi tutti i risultati che ti spettano e che tu possa coronare i tuoi sogni.
Con affetto
Giuseppe
Piccolo problema non mi sono arrivate le lezioni dalla 11 alla 15!!! AIUTO!
Grande Fabrizio
Sono contentissimo di potervi essere utile!
E’ veramente un’avventura affascinante…è bellissima l’idea di rendere il pubblico partecipe dei propri sogni, come se qualcosa di nascosto in noi, che ci sembrava un sogno utopico, lievitasse a poco a poco in persone che rivelano aspetti sorprendenti, anche loro, di loro stesse….
Grazie di cuore, perché ho anche imparato a concepire un senso dell’ordine che mi mancava moltissimo, anche in queste cose.
Fabrizio Casapietra