REASON vs ABLETON
Giuseppe Grancagnolo October 24, 2011 3 Comments Audio Recording
Se sei indeciso se usare l’uno o l’altro programma, continua a leggere, il discorso merita un approfondimento…
Prima di scegliere a quale software dedicarsi per ottenere le nostre produzioni ideali, bisogna considerare prima le possibilità’ economiche, poi il grado di conoscenza ed infine, molto importante nel nostro caso, l’utilizzo che pensiamo di fare del programma stesso (data la rilevante diversità’ tra i due in causa, reason 5 ed ableton live 8… ) Perciò procediamo per punti:
Sotto il profilo economico, principalmente emergono due aspetti:
Ableton costa un po’ più’ di reason, e nonostante incorpora molti tools e strumenti importanti, avrai comunque bisogno di acquisti extra per avere tutto il necessario, soprattutto per quanto riguarda la parte conclusiva (importantissima perché’ in questa ultima fase ottimizzeremo la traccia, cosa che se svolta senza i giusti tools, potrebbe compromettere tutto il lavoro precedente)
Inoltre, ableton impegna abbastanza il processore, rischiando blocchi in situazioni di medio – alto carico, rovinando tutto, ovviamente. Avrai perciò’ bisogno di un PC prestante (quindi costoso) o ancora meglio per andare sul sicuro, di un mac (costosissimo) – quindi attenzione, se disponi di un normale computer non dedicato alla produzione musicale, potresti avere piu’ o meno problemi di ritardi, rallentamenti o blocco nel peggiore dei casi. Controlla prima le specifiche del tuo processore e della ram, e non dare retta alle voci delle software house che indicano i ‘minimum system request’ (cioe’ il minimo di hardware da disporre per il corretto funzionamento) ……… I valori che indicano, servono giusto per avviare il software, ma basta un minimo impegno del processore e tutto si blocchera’…
Reason ‘gira’ divinamente su computer prestanti, ma soprattutto non da’ problemi di nessun tipo anche sui computer più’ modesti, grazie al suo eccellente sistema di gestione interna (inutile da spiegare in questo caso) efficace al 101%. Mai problemi di ritardi o latenze ingestibili… Aggiungendo che essendo già’ dotato di tutto, ma proprio di tutto il necessario alla creazione, alla registrazione, all’editing e al master, non dovrai comprare mai altro.
Infine il controller ideale per reason e’ una tastiera midi che rispetto al controller dedicato per usare ableton, costa circa la meta’… Certo volendo la tastiera midi si può’ usare anche su ableton, ma non potrà’ supportare tutte le funzioni del programma, come farebbe invece il suo controller dedicato (apc 40) ma molto più’ costoso. Quindi considerate costi e soprattutto indotto.
Ultimi ma fondamentali due punti:
conoscenze tecniche e utilizzo:
Ableton e’ un programma abbastanza complicato e dalle funzioni specifiche: chi ha creato il software ha deciso il modo in cui funziona e la sua struttura. Il risultato è che bisogna assimilare regole precise, tutte prettamente di ableton. Reason invece e’ tanto semplice ed immediato, quanto soprattutto realistico: ecco perché’ oltre che per i più’ esperti, è consigliato da tutti come il miglior programma per chi e’ al primo approccio o per chi conosce poco la computer music e vuole imparare in fretta, senza pero’ perdere in qualita’ e prestazioni: per questo reason e’ inarrivabile… Inoltre e’ l’unico software che riproduce esattamente il real world hardware: quindi se impari reason, riuscirai anche a capire come funzionano le cose nel mondo reale degli strumenti veri, facendo un vero e proprio investimento visto che prima o poi sicuramente inizierai ad avere anche strumenti reali nel tuo home studio. E’ quasi matematico. Ma con una cosa fondamentale in piu’: grazie al fatto che lavori nel dominio virtuale, con reason avrai infinite possibilita’ di connessioni e routing, uguali ad infinite possibilta’ d’espressione, pur dicendo che entrambi i software si prestano alla produzione di tutti i generi musicali piu’ diffusi al mondo, dall’ambient all’house, electro, hardcore, hip hop, rap, rock, ecc…
Infine, l’utilizzo: benché’ disponga comunque di una finestra di arranger dove registrare o montare grooves per creare una song, ableton live (lo dice il nome stesso) nasce ed e’ specifico per le situazioni live, tramite un particolare sistema di settaggi prestabiliti, dedicati per concezione all’elettronica pesante come hardcore, techno, house… Anche se volendo si presta anche x rap e hip hop, ambient… Comunque rende il massimo su generi più’ spinti…
E come si dice in gergo, looppati (ripetitivi), perché’ sono beats creati esclusivamente per ballare in situazioni appunto live.
Reason e’ concepito per la produzione / creazione musicale a 360 gradi e anche se, settato come si deve, anche in live session puo’ dar del filo da torcere ad ableton, nasce specifico per creare musica partendo da zero, o piu’ correttamente, partendo dall’idea che frulla per la nostra testa: quindi un programma da home studio
Capace di darci immediato e veloce riscontro del nostro lavoro in real time, prodotto con strumenti e tools intuitivi e pratici.
Grazie ad un vero e proprio arsenale in dotazione, che tu sia un chitarrista, un cantante o un technomane incallito, reason 5 soddisferà ogni tua esigenza con piccole pretese per grandi risultati. Non avrai bisogno di altro, se non di un microfono e….. Due orecchie.
Aaa gino pinooo, ma vergona de ke??…. vabe…
Libertà di pensiero, libertà di scegliere se seguire un articolo o meno, libertà di schierarsi dalla parte che preferiamo. Questo è internet, nessuno ti obbliga ad essere d’accordo con tutti! Vai sui forum di hello kitty vai…
è poco di parte questo articolo! ahahaha quanto ti pagano per dare opinioni positive su reason? vergogna