Come non iscriversi alla siae
Giuseppe Grancagnolo October 16, 2011 2 Comments Edizioni musicale e SIAE
In effetti questo è un post del tutto ingannevole. Viva la sincerità Perché mai una manovra cosi politicamente scorretta Beh perché schiettamente parlando, mi sentirei di sconsigliarti questa strada. Parliamoci chiaro, l’iscrizione SIAE non è proprio la via più conveniente per un artista e, non solo da un punto di vista economico che veramente fa sembrare tutta la faccenda, una sorta di rapina autorizzata, ma anche per ciò che concerne la legittima libertà d’azione nel promuoversi. Mi domando, credo lecitamente, cosa vi sia di più maledettamente proprio di una composizione… “Nulla al mondo” potremmo dire… Eppure, quando si aderisce a “certi istituti”, la prima cosa che viene meno è proprio il presupposto della libertà visto che occorre chiedere il permesso per qualunque cosa. Molti portali che operano con nobili fini di promozione musicale emergente, si scontrano con queste problematiche. Bisogna acquistare licenze su licenze, alcune molto salate…ed ecco servita la ragione del perché molti chiudono i battenti. Ad esempio, poniamo il caso di un portale di musica indipendente che abbia l’obiettivo di promuovere l’ambito emergente: tra i suoi repertori sceglie una tua composizione. Il tuo brano verrebbe trasmesso all’utenza del sito per mezzo di un normale player audio che riproduce la stessa. Questa diffusione tornerebbe bene a entrambe le parti: il sito disporrebbe di contenuto e tu ricaveresti tanta buona promozione con eventuali seguiti positivi. Ottimo, sembra la classica collaborazione win-win, tutti vincono… Se non fosse che, prima di subito, si frappone un grande ostacolo chiamato S.I.A.E. la quale costringerebbe il sito ad acquistare una licenza non proprio economica. Che strana cosa! L’opera risulta essere di tua proprietà ma guarda caso non puoi disporre liberamente di essa. Pensi che basterebbe il tuo semplice benestare perché il sito possa promuoverti? Non è cosi semplice purtroppo… Anche quando tu fossi dispostissimo a far ruotare le tue opere tra i palinsesti di questi portali, gli stessi dovrebbero scontrarsi con queste scomodissime intermediazioni. Me la chiami libertà questa? Siti come jamendo ad esempio non accettano brani protetti siae ma registrati con le alternative di cui parlo e chiaramente non è un caso. Esistono delle alternative molto valide e che hanno un modo di operare decisamente più trasparente. Si tratta di associazioni poco invasive per le tue tasche, in certi casi sono addirittura soluzioni gratuite o una tantum. Attraverso le alternative che andremo a conoscere potrai salvaguardare sia la paternità delle tue opere sia il lato patrimoniale. Conoscerai la ormai celebre creativecommons.org vero? Insomma, che ne dici di guardare insieme questi video? Che non sia proprio quello che cercavi veramente…
! Contavo sul fatto che il musicista scrivesse sul motore di ricerca le parole “Come iscriversi alla SIAE” e che quest’ultimo, ignorando il prefisso “non” suggerisse proprio l’articolo che segue come risultato pertinente.
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Buona visione
Ciao Andrea, se decidessi di utilizzare CC per tutte le tue opere (anche quelle precedenti), dovresti recedere il contratto con la SIAE (Per questioni amministrative la SIAE richiede agli associati di dare disdetta entro 90 giorni dalla scadenza dell’anno solare). A quel punto, dopo aver comunicato la disdetta dal rapporto
associativo, puoi disporre liberamente del tuo repertorio musicale, naturalmente se ne sei l’esclusivo avente diritto.
Se invece decidessi di utilizzare Creative Commons per le tue opere nuove o future, la Siae da la possibilità all’ associato di escludere dal mandato l’ utilizzo delle sue opere su internet, esplicitando l’ intenzione di affidare il suo repertorio a Creative Commons.
A presto,
Paolo
domanda: visto che un associato SIAE non può usare Creative Commons, se uno vuole smettere di essere associato alla SIAE, cosa succede al repertorio finora registrato con SIAE?
Se ne riprende pieno possesso o lo perdi?
Cosa succede alla certificazione di quando è stato creato e depositato un determinato brano? La si perde? (e quindi rimane scoperto per un eventuale plagio precedente all’uscita dalla SIAE ma non ancora scoperto)