SMETTERE DI CREDERE IN UN CONTRATTO DISCOGRAFICO
Ali1386 December 26, 2010 4 Comments Case Discografiche
L’alternativa è sempre quella: fai merenda con Girella ! … o ti autoproduci. L’autoproduzione è una cosa tosta, non ti lasciare ingannare dai tanti siti che stanno venendo su come i funghi: “ecco gli otto segreti fondamentali per sfondare nella musica”, “impara in dieci minuti come vendere la tua musica online” … sono balle, amici miei. Se volete autoprodurvi vi dovete fare un mazzo così e non dovete perdere tempo ( e soldi ): questa è la sacrosanta verità. Avete così tanto da imparare che vi pentirete di essere artisti e di notte, nel segreto, comincerete a pregare Dio di farvi rinascere Avvocati o Politici. Provate ad immaginare di volervi costruire una Mercedes da soli … ecco! Farlo sarebbe più semplice che autoprodurvi ! Ma siete Artisti con la A maiuscola e vi tocca il destino delle grandi star … ma cosa credete che Michael Jackson ce l’aveva fatta perché aveva un contratto discografico ? E Madonna ? Prince ? Sting ? i Metallica ? Mozart ? Beethoven ? … chiunque sia il vostro idolo, quella persona lì si è fatta un mazzo così per portare avanti la sua musica … l’autoproduzione cambia le carte sul tavolo ma il gioco resta sempre quello. Per la Società voi siete dei Saltinbanco, dei Pagliacci da Circo, degli Ambulanti … un Milione di Monete ?! un milione lo si da ad un Ministro, ad un Avvocato … ad uno Scienziato: non a un tipo come te ! ( come canta Bennato ! ) . Fatevene una ragione. Van Gogh era un povero pazzo, proprio come voi, però è riuscito ad autoprodurre la sua arte meravigliosamente. Lo E allora su! Coraggio! Il mondo è qui tutto per noi: chi ha bisogno di un contratto ?! Le tecniche ci sono, i corsi ( quelli buoni ! ) anche … volete o non volete farmi sentire la vostra Musica ? Smettete di credere in un Contratto Discografico e cominciate a credere in voi stessi. Non è cambiato niente dalla creazione del cielo e della terra a oggi: c’è da farsi un mazzo così se si vuole ottenere qualcosa. ali1386
Su 30.000 album prodotti da una Major, solo 250 di questi superano le 10.000 copie vendute. E’ un dato di fatto pressoché reale. Questo è quello che fanno le major: giocano sui numeri e con le persone … ma non ve lo diranno mai. Di quelle 29.750 produzioni che non hanno venduto almeno 5 o 6000 copie non vorranno più sentir parlare … e cominceranno le telefonate a vuoto, i vari “no, mi dispiace: è in riunione” delle segretarie … siete bruciati ed è inutile che adesso incolpate la casa discografica se non vi ha pubblicizzato a dovere … ed di un’altra cosa è meglio essere subito coscienti: se una major vuole una band nuova: se la costruisce ! Non ha assolutamente bisogno di voi, ha già schedari completi di nomi e amici di amici di amici da mettere su insieme per formare i nuovi “Prendi Questo !!!” ( Take That, che poi Robbie Williams si sia rivelato un artista a tutto tondo è un altro discorso ).
potete fare anche voi … e anche voi potete aspirare ai guadagni di molte star. Le Major hanno già messo gli occhi addosso all’autoproduzione online, lo sapete ? Stanno studiando come la cosa può tornare a loro vantaggio … lasciateli fare: potrà capitare, nel non troppo lontano futuro, che si aprano distaccamenti, uffici nelle varie major che avranno il compito di cercare l’intero web fino a scovare le Stelle Nascoste che fino a quel momento si sono fatte il culo da sole cercando di autoprodursi al meglio … e quando le avranno trovate potrebbero cominciare a piovere … euro, dollari ! Pensateci … cosa c’è di diverso in una Band on the Run che carica e scarica il loro scassatissimo furgoncino, e si monta il palco da sola, e si fa il sound-check da sola, e risparmia pure sulle sigarette per affittare – neanche comprare! ma affittare – un impianto luci o mixer decente … con noi che vogliamo autoprodurci ? Tecniche diverse, uguale sbattimento.
Grazie Eugenio … e resta in ascolto !
Ciao, volevo solo dire che, meritate tutta la nostra attenzione. Mi complimento per l’idea che portate avanti, per la rivoluzione mediatico musicale in atto. Internet è uno strumento che sicuramente ha un futuro potente davanti. Avanti così. Ciao.
Ciao Luca e grazie per il tuo commento … se non lo hai già fatto, appena avrai modo leggiti i commenti sotto la Sesta Lezione del Corso ( quella dedicata alle Pagine Apposite ) dove abbiamo scalfito la Punta dell’ Iceberg chiamato SIAE e Diritti d’Autore
… beh, l’argomento non è ancora stato affrontato in maniera ufficiale ma tra i commenti potrai trovare alcuni link verso pagine che affrontano l’argomento e alcuni suggerimenti.
Grazie ancora e tanti Auguri anche a te !
Hai perfettamente ragione…inoltre in un mondo che vive di sola “superficie” e che non va in profondità diventa molto più semplice fare 6 (magari anche un 5+1) al Superenalotto piuttosto che ottenere un buon contratto discografico…Perchè diciamoci la verità oltre alle Major, ci sono anche tanti cialtroni che invadono il mondo musicale, proponendo improbabili contratti, distribuzioni etc…
L’autoproduzione è la cosa migliore da fare e permettimi di dire che si dovrebbe anche trovare il modo di mandare a quel paese la S.I.A.E. che non pensa sicuramente a quattro squattrinati come noi, ma fa solo e soltanto l’interesse dei “soliti”. Sarebbe bello anche un articolo che spiegasse metodi alternativi alla S.I.A.E. perchè c’è tanta confusione anche in questo senso…
W iJamix! W L’autoproduzione!
…e speriamo che il nuovo anno porti grandi soddisfazioni musicali e non a tutti NOI!